Freeride World Tour Courmayeur 2014- Il Low Down

Freeride World Tour Courmayeur 2014- Il Low Down 2

Per il terzo anno consecutivo lo Swatch Freeride World Tour si è svolto a Courmayeur. Questa località offre un freeride eccezionale che porta chiaramente il tour, i riders e gli spettatori alla ricerca di neve fresca e ripida anno dopo anno. Gli spettatori erano entusiasti per la neve incredibile e il terreno vario che ha fatto emergere la creatività dei rider. 

Il tour ha portato di nuovo a Courmayeur l’evento solo maschile, con solo lo sci maschile e snowboard maschile in mostra durante il giorno. Il tempo, ovviamente, è stato una benedizione, sebbene vi fossero stati alcuni giorni precedenti di forti temporali. Condizioni ideali per offrire ai rider la migliore visibilità del terreno naturalmente impegnativo. 

Courmayeur ospita da 3 anni consecutivi il Freeride World Tour in Europa, sfruttando l’emozionante parete del Tête d’Arp. La corsa è notoriamente ripida e altrettanto eccitante, il che la rende una visione (e una guida) incredibile. Per quanto riguarda i rider, questi ultimi amano le linee creative e i salti avventurosi, i dirupi e i canali, che mettono alla prova le loro abilità. 

I vincitori della giornata sono stati Loic Collomb dalla Francia che ha conquistato il podio principale nella competizione di sci maschile. Ha detto che è stato abbastanza fortunato da scegliere la sua linea il giorno prima e che fosse ancora fresca e immacolata, visto che la sua corsa era verso la fine della giornata. Coloro che si distinguono sono quelli che hanno ancora un impatto con corse interessanti, mentre tutti gli altri scelgono linee più regolari. 

Sammy Luebke, dagli Stati Uniti, ha rubato la scena e ha vinto la competizione di snowboard maschile. Si è distinto per i trick e gli atterraggi impressionanti, da vero professionista, fluidi e d’impatto. 

Ancora una volta Courmayeur ha ospitato un’incredibile tappa del Freeride World Tour, rivelandosi una delle mete preferite dai riders, per le montagne, le condizioni e l’ospitalità italiana.