Freeride World Tour Courmayeur 2013- Il Low Down

Freeride World Tour Courmayeur 2013- Il Low Down

Il Freeride World Tour ha toccato le incredibili di Courmayeur per la tappa italiana 2013 del tour, immersa nella famosa catena del Monte Bianco. Sebbene inizialmente posticipato di qualche giorno a causa del maltempo, il tour è andato avanti portando con sé condizioni e manto nevoso e meteo davvero eccezionali e, naturalmente, ha mostrato alcuni degli spettacoli di freeride piú incredibili. 

Il tour è tornato sulla parete intimidatoria di Tete D’arp dopo l’enorme successo dell’anno precedente. Ciò significa che alcuni riders sono tornati e coloro che avevano familiarità con la zona erano già abituati a questa corsa ripida ma divertente. Ma per coloro che sono arrivati da oltreoceano, e che hanno vissuto la loro prima volta in Europa, con Courmayeur come prima tappa del tour europeo, la Tete D’arp si è rivelata non per i deboli di cuore. Inizialmente è una discesa ripida, che incoraggia grandi partenze e molta velocità, ma poi man mano che la corsa si stabilizza, i rider possono acquisire maggiore controllo e avere la libertà di giocare con i salti e mostrare le proprie abilità. La parete è spesso descritta come “playful” e questo è stato davvero enfatizzato durante la giornata. 

Visto il dono della neve che Courmayeur aveva ricevuto pochi giorni prima, c’era tanta neve fresca con cui divertirsi, ma con il passare della giornata, ovviamente, quelli che sono partiti dopo, si sono trovati a faticare per individuare una linea fresca. Anche questa era stata una sfida dell’anno precedente, ma chi è andato verso la fine ha trovato percorsi alternativi e creativi, che li hanno fatti davvero risaltare. Lo stesso è successo nel 2013, con chi ha trovato percorsi più entusiasmanti verso il basso per esibirsi meglio. 

Quelli che si sono distinti durante la giornata,stupendo i giudici e rubando la scena sono stati, Markus Eder dall’Italia (proveniente dalle Dolomiti dell’Est), che ha trovato il pubblico di casa ad incoraggiare una prestazione eccezionale nell’evento di sci maschile. Poi Aurelien Routens dalla vicina Francia ha vinto la gara di snowboard maschile. Qualcuno potrebbe dire che sia Markus che Aurelien conoscevano bene la zona, le condizioni e le pareti del Monte Bianco, ma in ogni caso sono stati in grado di essere creativi e divertirsi con una linea così ripida e impegnativa. 

Si dice che i riders abbiano esplorato la zona durante i tempi morti e si siano lanciati nella famigerata corsa della Vallee Blanche con la gente del posto che ricorda la vista dei riders saltare. Un vero spettacolo sia per le persone del posto che per i turisti. I rider FWT hanno lasciato il segno nella città spingendosi oltre i confini dello sport freeride.