Freeride World Tour Courmayeur 2012- Il Low Down

Freeride World Tour Courmayeur 2012- Il Low Down

Courmayeur 2012 è stata una tappa epica del tour, con condizioni quasi perfette. Il cielo azzurro e la neve fresca hanno fatto sì che questa competizione tutta maschile fosse una giornata a cui tutti hanno voluto partecipare, è stato l’inizio della tappa italiana convertita del Freeride World Tour.  

L’eccitazione e l’attesa per la giornata hanno riguardato anche la possente Tête d’Arp, che non era mai stata solcata in una competizione prima d’ora. La parte superiore è notoriamente ripida, il che ha visto molti rider prendere velocità dall’inizio, ma un addolcendosi verso il basso ha permesso un po’ di divertimento e trick. Si sono visti canali stretti e piccole rocce, che sono state utilizzate per impressionare i giudici con alcuni movimenti molto tecnici, tuttavia, coloro che si sono trovati a scendere a fine giornata, hanno tracce solcate in profonditá che hanno richiesto uno stile di riding ancora piú riding. 

Per quanto riguarda  i risultati, Max Zipser dall’Austria è arrivato secondo nello snowboard maschile, e non sorprende visto la gara impressionante che ha fatto . Ma è stato l’onnipotente Ralph Backstrom dagli Stati Uniti, che ha rubato la scena e ha conquistato il primo posto per lo snowboard. Backstrom ha semplicemente trovato la linea migliore per distinguersi da tutti durante la giornata. 

Lo svizzero Richard Amacker è arrivato primo per lo sci maschile, nonostante fosse ultimo a partire, è riuscito comunque a scegliere una linea originale che ha catturato l’attenzione dei giudici, anche a fine giornata. Il 23enne non ha avuto paura di fare grandi salti e li ha eseguiti perfettamente, mostrando a tutti cos’è il freeride. 

E’ stata un’altra tappa indimenticabile del Freeride World Tour, accompagnata da condizioni meteo e di neve incredibili e freerider di talento. La parete Tête d’Arp, ha fatto emergere la creatività dei riders e ha focalizzato la concentrazione nelle sezioni più ripide, mentre un atteggiamento deciso “al diavolo, qual è la cosa peggiore che può succedere” ha fatto emergere il lato giocoso di molti durante la loro corsa.