Se sci e snowboard sono al centro della tua vacanza invernale, Campitello porta la montagna a due passi. Il paese sorge ai piedi del Col Rodella, con accesso diretto al Sellaronda e a percorsi più tranquilli lungo il fiume. Tra una giornata in pista e l’altra, puoi passeggiare per le antiche vie ladine o ammirare alcune delle cime più famose delle Dolomiti.
Il dislivello richiede un abbigliamento adatto. In paese l’aria può sembrare più mite, ma il Col Rodella è più freddo ed esposto. La migliore giacca da sci dovrebbe quindi bloccare il vento, trattenere il calore e lasciarti piena libertà di movimento.
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Cose da fare a Campitello
Quando sei pronto ad affrontare il freddo, Campitello offre molti modi per trascorrere la giornata all’aperto. La maggior parte dei visitatori sale in quota con sci o snowboard, ma il fondovalle ha un fascino tutto suo quando le gambe chiedono una pausa. Ciaspolate, sentieri invernali e piste da fondo permettono di cambiare ritmo senza allontanarsi dalla zona.
Sci
La funivia del Col Rodella fa subito il lavoro più impegnativo, portandoti dal paese a una rete di piste in gran parte rosse. Prova la discesa 3-Tre di 3,3 chilometri verso Pian de Frataces, oppure prosegui in direzione Belvedere e Sellaronda. Se vuoi completare l’intero circuito, parti presto e controlla l’orario di chiusura degli ultimi impianti di collegamento.
Snowboard
Gli snowboarder usano la stessa rapida salita al Col Rodella, dove le ampie piste rosse lasciano spazio sufficiente per trovare il proprio ritmo in curva. Il Funcross Col Rodella aggiunge dossi e curve paraboliche senza trasformare la giornata in una vera sessione nello snowpark. Proseguendo sul Sellaronda, mantieni la velocità nei collegamenti più pianeggianti, altrimenti potresti dover sganciare gli attacchi e spingere.
Ciaspolate
Quando vuoi trascorrere una giornata lontano dagli impianti, la Val Duron mostra un volto diverso di Campitello. “Sulle tracce dei Frati della Val Duron” è un impegnativo itinerario con le ciaspole di 11,7 chilometri e circa 444 metri di dislivello positivo. Calcola circa quattro ore e venti, controlla il bollettino valanghe e affidati a una guida locale se non conosci bene l’ambiente invernale.
Escursioni invernali
Per qualcosa di più tranquillo, segui l’anello invernale tra Campitello e Canazei. Il percorso si sviluppa per 4,7 chilometri lungo entrambe le sponde del torrente Avisio, con appena 39 metri di dislivello e viste frequenti su Sassolungo, Pordoi e Gran Vernel. L’itinerario è semplice, ma i tratti in ombra possono essere ghiacciati: verificane l’apertura e indossa scarpe con una buona aderenza.
Sci di fondo
Lo sci di fondo offre alle gambe stanche dalle discese un cambio di ritmo senza trasformare la giornata in riposo. L’area Mazzin-Campitello propone 12 chilometri di anelli facili che collegano Campitello, Fontanazzo, Campestrin e Mazzin. I tracciati sono quasi pianeggianti, accessibili e battuti ogni giorno quando la neve lo consente, ideali per provare questa disciplina o migliorare la tecnica.
Sci alpinismo
Se preferisci guadagnarti ogni discesa in salita, la Val Duron conduce anche verso itinerari di sci alpinismo in direzione del Sassopiatto e del gruppo del Catinaccio. Baita Lino Brach è un utile punto di riferimento sul fondovalle, ma i percorsi oltre le piste battute richiedono esperienza. Consulta il bollettino valanghe, parti con una guida qualificata e porta con te ARTVA, pala e sonda.
Slittino
Per un’uscita familiare più leggera, il Winter Park Banzimalia si trova vicino al campo scuola di Campitello. È un’area compatta dedicata ai giochi sulla neve, non una pista da slittino di montagna, con bob, scivoli, gommoni e un tapis roulant per risalire. Date di apertura, prezzi e limiti d’età possono cambiare, quindi controlla le informazioni aggiornate prima di promettere ai bambini un pomeriggio al parco.

Cose da vedere a Campitello
Anche durante una vacanza incentrata sullo sci, alcuni dei momenti più belli a Campitello arrivano quando ti fermi a guardare intorno. Il Sassolungo domina il paese, il Gruppo del Sella disegna l’orizzonte e la lontana Marmolada compare dai punti più alti. Più vicino, il centro storico e i rifugi aggiungono piccoli dettagli che rendono il paesaggio più di un semplice sfondo.
Col Rodella
La vista più ampia ti aspetta appena arrivi al Col Rodella, a circa 2.485 metri sul livello del mare. Il soprannome “Balcone delle Dolomiti” sembra meritato quando Sassolungo, Gruppo del Sella, Marmolada e Catinaccio riempiono l’orizzonte. Con le piste che scendono ai tuoi piedi, è anche un buon punto da cui capire come si collegano i comprensori sciistici circostanti.
Val Duron
La Val Duron offre un’ampia distesa innevata, lontana dalle piste affollate e incorniciata dal Sassopiatto e dal gruppo del Catinaccio. Il Rifugio Micheluzzi segna l’inizio della parte superiore, più ampia, mentre Baita Lino Brach si trova più avanti lungo la strada forestale. I rifugi sembrano piccoli accanto ai prati aperti e alle pareti rocciose, regalando alla valle gran parte del suo tranquillo carattere invernale.
Sassolungo
Da Campitello è difficile ignorare il Sassolungo. La montagna raggiunge i 3.181 metri, con canaloni e torri che spezzano la sua lunga parete di roccia chiara. Il suo profilo cambia tra il paese e il Col Rodella, e la neve fresca mette in risalto fessure meno visibili nei mesi caldi. Per molti visitatori, è la prima montagna riconoscibile ogni mattina.
Gruppo del Sella
Il Gruppo del Sella ha una forma molto diversa dal Sassolungo: si alza come un ampio blocco di pareti attorno a un altopiano. Il Piz Boè, la sua cima più alta, raggiunge i 3.152 metri. Dal Col Rodella puoi distinguere le Torri del Sella e le fasce rocciose superiori sopra le piste, riconoscendo più facilmente il gruppo mentre percorri il Sellaronda.
Marmolada
La Marmolada è più lontana, ma nelle giornate limpide appare dai pendii più alti intorno al Col Rodella. Punta Penia raggiunge i 3.343 metri, rendendola la montagna più alta delle Dolomiti. Il suo ghiacciaio e l’ampia cresta bianca hanno un aspetto molto diverso dalle torri più aguzze vicine a Campitello, quindi vale la pena osservare l’orizzonte orientale prima di sciare a valle.
Centro storico di Campitello
Di ritorno in paese, puoi visitare il centro storico di Campitello senza dover pianificare un percorso. Le strette vie passano tra balconi in legno e antichi fienili tobiè legati al passato ladino della zona. La Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, documentata nel 1245 e ricostruita in stile gotico nel 1525, offre un chiaro punto di riferimento tra le strade più antiche.
Rifugio Friedrich August
Il Rifugio Friedrich August si riconosce facilmente tra i pendii innevati sopra Campitello. Sorge a circa 2.300 metri, tra Col Rodella e Passo Sella, di fronte al Sassolungo e al Catinaccio. Prende il nome da re Federico Augusto III di Sassonia, amante delle passeggiate su queste montagne, mentre la sua struttura in pietra e legno risalta nettamente sulla neve fresca.