Moena

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Moena, la fata delle Dolomiti, sorge sopra un’ampia conca alluvionale circondata dalle cime della Vallaccia e del Latemar. Segna il confine della Valle di Fassa con la Valle di Fiemme, della quale fa ancora parte dal punto di vista dell’amministrazione boschiva. Moena è membro della “Magnifica Comunità di Fiemme”. La tradizione vuole che verso l’anno Mille, dei pastori, arrivati dalla Val d’Ega, si siano insediati qui costituendo il primo agglomerato.
Oggi è il paese della valle con il maggior numero di abitanti, molto conosciuto sia a livello nazionale che internazionale. Negli ultimi decenni si è trasformato costituendo un moderno centro turistico, con molti servizi e ristoranti rinomati. Merita di essere citato il Ristorante Malga Panna premiato con la stella Michelin. Moena è molto sensibile alla cucina locale, al suo mantenimento e alla sua valorizzazione. Vengono infatti organizzate da anni le due manifestazioni culinarie: “A cena con Re Laurino” e “La settimana del fungo”.

Chiesa parrocchiale
Da vedere sono le due chiese: quella di San Volfango e di San Vigilio, situate una accanto all’altra. La prima risale intorno all’anno Mille e fu dedicata al santo protettore dei boscaioli. Ricca di affreschi risalenti al 1400, opera di artista ignoto, merita di essere visitata. Solitamente durante l’estate il parroco si presta a fare delle visite guidate. La chiesa dedicata a San Vigilio invece è stata consacrata nel 1164. Molti sono gli affreschi che la abbelliscono, opera dell’artista moenese Valentino Rovisi. Particolari come il crocifisso, i disegni delle vetrate e gli evangelisti del portale laterale ed altri sono opera di un altro artista di Moena: Cirillo Dellantonio.

“Tobià”
Il centro storico è grande. Qui troviamo vari edifici antichi, ognuno dei quali ci racconta qualcosa della storia di Moena. Casa Ramon è uno dei più vecchi. Collocata in una posizione strategica, al centro della via principale dei traffici, vi si riscuotevano le gabelle. Casa del Dazio: dopo casa Ramon era sede di riscossione di dazi.
Moena è suddivisa in tanti rioni. In quello di Cernadoi c’è la Bottega del Pinter , cioé il Bottaio, sede staccata del Museo Ladino di Fassa. Questa sede fu aperta nel 1984. Era l’antico laboratorio del bottaio di Moena Domenico Dellantonio. Qui possiamo ammirare vari lavori e tutta l’antica attrezzatura, nonché scoprire e rivivere un vecchio mestiere.
Il paese è sede del Centro di Addestramento Alpino della Polizia di Stato, di grande importanza anche per il servizio di sicurezza e soccorso che fa in montagna estate ed inverno.
Nei dintorni, d’estate, si possono fare bellissime passeggiate ed escursioni, anche a cavallo ed in mountain bike.

Rampilonga – partenza
Qui si svolge da più di 10 anni una delle più importanti bike marathon italiane: La Rampilonga.

Alpe di Lusia
Raggiungibile dal paese in pochi minuti in auto o col servizio di ski-bus gratuito, troviamo la ski-area del Lusia che con le sue piste ad alto livello costituisce per Moena un vera perla. Qui si svolgono durante tutta la stagione invernale competizioni nazionali del massimo circuito. Attraverso il circuito Tre Valli è possibile collegarsi alle piste di Bellamente e Falcade. A pochi chilometri giungiamo al Passo San Pellegrino con gli impianti a fune del Col Margherita, del Cima Undici e del Costabella.

Per l’amante dello sci di fondo c’è anche un bellissimo anello di fondo immerso nella natura: il Centro Fondo Alochet.

www.moena.it



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