Artesina

2-3 Febbraio 2013

 

i_free-freeride-fest-artesina  Artesina (Comune di Frabosa Sottana in provincia di Cuneo) é una località sciistica nata negli anni sessanta, sulla base del concetto dello ski total. Il suo nome deriva da “artusin” nome piemontese della pianta di rododendro di cui si ricoprono i pendii delle montagne che circondano il paese nel periodo della fioritura. Dalla fine degli anni novanta Artesina fa parte del comprensorio sciistico “Mondolé ski” che con i suoi 120 km di piste ne fa il secondo domaine skiable più grande del nord ovest italiano.

Delle origini occitane di queste vallate si conservano tutt’oggi la lingua e le tradizioni. L’esempio più eclatante di questa cultura sono sicuramente i balli occitani, le cui musiche sono ricavate dal suono di strumenti antichi e preziosi. Questi balli riscuotono grandissimo successo, in particolare tra i giovani perché hanno la capacità di unire nel divertimento persone di generazioni differenti inoltre queste musiche coinvolgenti e piene di allegria fanno sempre da colonna sonora a sagre ricche di buon cibo e, ovviamente, buon vino!

Non dimentichiamo che le montagne di Artesina ospitano installazioni d’arte contemporanea conosciute a livello mondiale come il famoso Pink Rabbit, un gigantesco coniglio rosa ideato e costruito con paglia e lana dagli artisti austrici Gelitin. Grazie a questo lavoro il nome della stazione sciistica è comparso tra le pagine di numerose riviste d’arte di fama internazionale, nonché alle presentazioni a mostre e convegni e sui siti web legati al magico mondo della land art e non solo. “The Lost Reflection” è invece il nome di un’installazione sonora realizzata da Susan Philipsz nel 2007, collocata all’interno di un boschetto non molto distante dal Pink Rabbit. La riproduzione del canto della stessa autrice dell’opera regala particolari sensazioni quando si è immersi nella pace della natura.

La vetta più importante della zona é il Monte Mondolè, che con i suoi 2382 metri dà il nome al comprensorio. La sua forte peculiarità’ risiede nella possibilità di vedere distintamente, una volta giunti sulla sommità, il mare del Golfo Ligure, in modo particolare l’anfiteatro di Genova.
Zona perfetta per la pratica del Freeride perché offre molte combinazioni, pregio raro di poche località che possono vantare così tanti versanti e discese. Ne è un esempio il percorso che si snoda dalla vetta della Cima Durand giù per 1300 metri di dislivello fino a Rastello da dove partono le due seggiovie più recenti.
La zona è famosa per le abbondanti precipitazioni nevose che la rendono una delle zone più innevate dell’arco alpino, grazie all’instaurarsi della bassa pressione sul Golfo Ligure che garantisce la presenza di neve nel corso dell’intera stagione invernale. Per esempio la stagione 2010/2011 ha visto Artesina aprire i battenti il 26 di novembre e chiudere il 1 maggio con ben 16 metri di neve accumulata.

Quale avventura migliore per un amante del Freeride che ha voglia di fare nuove scoperte?!



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